Fama 2013 vinse il Nobel. Con una teoria che Mandelbrot aveva già smontato nel 1963.

Nel 2013, il Premio Nobel pe' l'economia andò a due persone co' idee opposte, nello stesso anno, nella stessa cerimonia a Oslo. Eugene Fama diceva che i mercati sono efficienti e nessuno li può battere. Robert Shiller dimostrava con 150 anni di dati che invece i mercati si possono valutare, le bolle si identificano e il CAPE ratio lo misura. Questo articolo spiega il paradosso, quello che c'entra Mandelbrot e come usare il CAPE ratio in Excel in 3 passi — come lo spiegherei a mia nonna.

41,6
CAPE S&P500 oggi
16,05
CAPE mediana storica
+1,5%
Rendimento atteso/anno CAPE>40
150
Anni dati Shiller Yale

Sai cosa successe la notte del 14 ottobre 2013 a Oslo? Il Comitato Nobel assegnò il Premio per l'Economia a tre persone. Una di queste diceva che i mercati sono sempre efficienti e non si possono prevedere. Un'altra diceva il contrario: che i mercati si possono valutare, che le bolle si identificano e che esiste un numero — il CAPE ratio — che lo dimostra con 150 anni di dati.

Stessa notte. Stesso premio. Idee opposte. Come cazzo è possibile? Questo articolo cerca di rispondere a quella domanda. E spiega perché la risposta riguarda direttamente quello che fai con i tuoi risparmi oggi.

Il paradosso di Oslo: due Nobel, una notte, idee opposte

Il dato che risolve la domanda viene da capire chi erano questi due ricercatori e cosa avevano dimostrato. Eugene Fama, economista dell'Università di Chicago, aveva formulato negli anni '60 l'Efficient Market Hypothesis — EMH — l'Ipotesi dei Mercati Efficienti. In soldoni: i prezzi dei mercati incorporano già tutte le informazioni disponibili. Quindi nessuno può batterli sistematicamente perché qualsiasi informazione è già nel prezzo nel momento in cui la conosci.

Robert Shiller, economista di Yale, aveva invece dimostrato empiricamente che i mercati azionari americani hanno momenti in cui sono statisticamente sopravvalutati e momenti in cui sono sottovalutati. E che questa sopra/sottovalutazione predice i rendimenti dei 10 anni successivi. Lo strumento che usò si chiama CAPE ratio — Cyclically Adjusted Price-to-Earnings ratio — e usa la media degli utili degli ultimi 10 anni corretti per l'inflazione.

Fama dice: i prezzi sono sempre giusti. Shiller dice: i prezzi a volte sono molto sbagliati, e lo si può misurare. Il Comitato Nobel premiò entrambi. Non perché non sapessero scegliere, ma perché entrambe le teorie hanno supporto empirico — su orizzonti temporali diversi. Sul breve periodo: difficilissimo prevedere. Sul lungo periodo — 10 anni — il CAPE di Shiller funziona. È qui che il paradosso si scioglie, anche se nessuno te lo spiega così.

1965
Fama · EMH formulata
1981
Shiller · primo paper CAPE
2013
Stesso Nobel · idee opposte
1963
Mandelbrot · cotone IBM

Mandelbrot 1963: quello che Fama sapeva e ignorò

Partiamo dall'osservabile: c'è una cosa che quasi nessuno racconta quando si parla di Fama e dell'EMH. Eugene Fama, negli anni '60, era collaboratore di Benoit Mandelbrot. Quello stesso Mandelbrot che nel 1963, lavorando per IBM, stava analizzando i prezzi del cotone americano dal 1900 al 1958 e aveva scoperto qualcosa di scomodo: i prezzi non seguono la distribuzione normale.

Per capirci: il modello standard di Wall Street assume che i grandi movimenti di mercato — i crolli, i rally violenti — siano eventi rarissimi, una volta ogni millennio secondo le formule. Mandelbrot guardò i dati reali e vide che no, questi eventi capitano molto più spesso. I prezzi «saltano selvaggiamente», scrisse. Le code statistiche sono grasse, non sottili come nella curva a campana. Fama collaborò con Mandelbrot, vide i dati, e scrisse lui stesso che confermavano la distribuzione non gaussiana. Poi costruì tutta la sua carriera sull'assunzione gaussiana, quella che Mandelbrot aveva appena smontato.

"Lo stesso ricercatore che aveva visto i dati di Mandelbrot costruì la teoria che li ignora. E Wall Street usò quella teoria per 40 anni. Poi arrivò il 1987, il 1998, il 2008." — Manuel Trotta · @manueltrotta_statistica

Nel 2009, mentre cercavo di costruire i miei sistemi, ci credevo anch'io all'efficienza dei mercati. Costruivo tutto su assunzioni gaussiane. Due anni persi a ottimizzare sistemi che funzionavano sulla carta e esplodevano nella realtà. La svolta arrivò quando iniziai a studiare Mandelbrot seriamente. Non è un caso che Oracle v78 gestisca il rischio in modo completamente diverso dai modelli standard: tiene conto che gli eventi estremi capitano più spesso di quello che dice la curva a campana.

⚠ I modelli gaussiani e il rischio ignorato
Il modello standard di Wall Street dice che il crollo del 22,6% del 1987 (Black Monday) era un evento praticamente impossibile — probabilità di 1 su 10 alla cinquantesima potenza secondo la distribuzione normale. Mandelbrot lo prevedeva come evento raro ma possibile. Dopo il 1987 sono arrivati il 1998 (LTCM), il 2000 (dot-com), il 2008 (subprime), il 2020 (Covid: -34% in 33 giorni). Tutti «impossibili» secondo i modelli standard. Tutti previsti dalla statistica di Mandelbrot.

Cosa significa «mercato efficiente» tradotto a mia nonna

Quello che conta è capire la differenza pratica tra le due teorie senza usare formule spaventose. Proviamo con un esempio concreto. Immagina una pizzeria del tuo quartiere. Ogni anno guadagna €1.000 netti. Se qualcuno ti offrisse di comprarla per €16.000, staresti pagando 16 volte gli utili annui. Sembra un prezzo ragionevole — è quello che si paga normalmente per un'attività simile.

Ora immagina di pagare la stessa pizzeria €41.000. Cioè 41 volte gli utili. Staresti pagando quasi tre volte di più rispetto al prezzo storico normale. Avresti senso? Forse sì, se la pizzeria sta per crescere moltissimo. Ma se la crescita non arriverà, in 10 anni guadagnerai molto poco sul capitale investito.

Il CAPE ratio di Shiller fa esattamente questo calcolo sul mercato azionario americano. Divide il prezzo attuale dell'S&P500 per la media degli utili reali degli ultimi 10 anni. Oggi quel numero è 41,6. La mediana storica da 150 anni è 16,05. Stiamo pagando la «pizzeria mercato» quasi tre volte il suo prezzo storico normale.

◈ Formula CAPE ratio · Robert Shiller Yale
CAPE = Prezzo S&P500 / Media(Utili reali 10 anni)
CAPE oggi = 41,6 (Multpl.com · GuruFocus · 20/05/2026)
CAPE mediana = 16,05 (150 anni dati 1871-2026)
41,6 / 16,05 = 2,59× il prezzo storico normale
Cosa significa in pratica: stai comprando la «pizzeria S&P500» a 2,59 volte il prezzo che ha storicamente pagato bene. Non è un segnale di uscita obbligatorio, ma la statistica di 150 anni dice che in questa fascia il rendimento atteso dei prossimi 10 anni è circa +1,5% annuo. La banca non te lo racconta.

Il CAPE ratio: la tabella che la banca non ti mostra mai

In termini operativi, il CAPE ratio non è una sfera di cristallo. Non ti dice se domani il mercato sale o scende. Ti dice che storicamente, comprando in determinate fasce di valutazione, i rendimenti medi dei 10 anni successivi sono stati molto diversi. È statistica, non magia.

Fascia CAPE Cosa significa Rendimento storico 10 anni Valutazione
< 10 Mercato a forte sconto +16% / anno ✅ Ottimo
10 – 20 Mercato equo +10% / anno ✅ Buono
20 – 30 Mercato caro +6% / anno ⚠️ Attento
30 – 40 Mercato molto caro +2% / anno ⚠️ Cauto
> 40 · OGGI Zona bolla storica +1,5% / anno 🚨 Pericolo storico

Fonte: Robert Shiller, Yale University, database storico dal 1871. Dati verificabili su multpl.com e GuruFocus.

⚠ CAPE oggi a 41,6 · Zona pericolo storica
L'ultima volta che il CAPE era a questi livelli era il 2000, la bolla dot-com, quando il CAPE raggiunse il massimo storico di 44,2. Il mercato poi perse quasi il 50% nei due anni successivi. Non è una previsione: il mercato potrebbe continuare a salire anche con CAPE a 41,6. Ma il dato storico dice che comprando oggi, le probabilità di guadagnare più del 2% annuo nei prossimi 10 anni sono statisticamente basse.
▲ Se il CAPE fosse sotto 20
Storicamente avresti avuto l'80% di probabilità di guadagnare più del 7% annuo nei prossimi 10 anni. Non è una garanzia, ma la statistica lavora a tuo favore. È il momento in cui investire di più ha senso storico.
▼ Con il CAPE sopra 35 (oggi: 41,6)
Storicamente il rendimento medio dei 10 anni successivi è stato 1–3% annuo. Chi ha comprato S&P500 con CAPE sopra 35 nel 2000 ha aspettato più di 10 anni per tornare in pari, inflazione inclusa.

Esercizio Excel: usa il CAPE ratio in 3 passi

La verità matematica è che non serve essere statistici per usare questo strumento. Bastano 3 passi in Excel e 5 minuti. Questa è la versione che ho spiegato migliaia di volte ai follower del canale. La chiamo la «versione nonna» perché funziona anche se non sai cos'è un logaritmo.

◈ Esercizio Excel nonna · CAPE ratio · 3 passi
PASSO 1 · A1: Vai su multpl.com → Shiller PE Ratio → scrivi il numero Oggi è 41,6. Lo scrivi in A1.
PASSO 2 · B1: =SE(A1<15;"Atteso +10% annuo"; SE(A1<25;"Atteso +6%"; SE(A1<35;"Atteso +3%"; "Atteso +1,5% · zona pericolo storica")))
PASSO 3 · Leggi B1: Con CAPE = 41,6 → risultato: "Atteso +1,5% · zona pericolo storica"
Risultato oggi: Atteso +1,5% / anno · Zona pericolo storica
Importante: questo NON è una previsione. È la statistica di 150 anni di mercato americano secondo il database di Robert Shiller a Yale. Il mercato fa quello che vuole nel breve periodo. Sul lungo periodo (10 anni), il CAPE ha un'alta correlazione con i rendimenti effettivi. Fonte verificabile: Shiller Yale, GuruFocus, Multpl.com.

Perché non te lo dice la banca? Perché se lo sapessi, potresti decidere di investire di meno adesso e aspettare un momento migliore. E se aspetti, la banca non guadagna la commissione annua sul tuo capitale. Non è una teoria del complotto: è allineamento di incentivi. La banca guadagna quando investi, non quando aspetti.

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Oracle v78: come si ragiona sui mercati veri

Per capirlo servono due passaggi. Prima: capire che il problema di quasi tutte le strategie di investimento non è il rendimento lordo — è il modo in cui gestiscono il rischio quando arriva l'evento che «non doveva succedere». Poi: capire che un sistema serio non si giudica da 5 screenshot verdi, ma da decenni di dati reali.

◈ UlcerZenith Oracle · Conto pubblico MT5 #6003085
Non nasce pe' fare il mago. Nasce pe' ragionà sui mercati veri.
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v78
Versione

Oracle v78 opera su XAUUSD Forex, timeframe H4. Drawdown massimo: 13,1% in 19 anni. Sharpe Ratio: 1,87. Non ha niente a che fare con l'S&P500 o con il CAPE ratio direttamente — ma i principi statistici che lo guidano sono gli stessi: misura il regime di mercato, gestisce il drawdown reale (non quello teorico gaussiano), include i costi veri di spread e slippage, e viene testato con Monte Carlo su scenari estremi.

Il principio è identico: non si può ignorare Mandelbrot. I mercati saltano selvaggiamente. Qualsiasi sistema serio deve essere progettato per sopravvivere agli eventi che «non dovrebbero succedere» — che poi succedono regolarmente.

Nel 2013, mentre Fama e Shiller raccoglievano il Nobel a Oslo, io ero in Puglia a sviluppare la versione 41 di Oracle. Ancora lontano dalla v78 attuale. Avevo già capito che i modelli gaussiani non funzionavano, grazie ai dati di Mandelbrot. Ma ci volle ancora molto lavoro — e molte versioni buttate — per arrivare a un sistema che resistesse davvero agli stress test.

Fama aveva torto? O aveva ragione? La risposta vera

La verità scomoda è questa: Fama non aveva completamente torto. E Shiller non aveva completamente ragione. Avevano ragione su orizzonti temporali diversi.

Sul brevissimo periodo — minuti, ore, giorni — i mercati sono vicini all'efficienza. È quasi impossibile battere sistematicamente il mercato sul breve perché tutte le informazioni vengono elaborate quasi istantaneamente. Il problema è che questo non significa che i prezzi siano «giusti» nel senso fondamentale. Mandelbrot lo aveva dimostrato: possono essere giusti in media e tuttavia saltare violentemente in modo non gaussiano.

L'orizzonte cambia tutto

Sul lungo periodo — 10, 15, 20 anni — il CAPE di Shiller funziona. Non perfettamente, non come previsione esatta, ma come indicatore statistico con correlazione verificabile su 150 anni di dati. Chi ha comprato il mercato americano con CAPE sotto 15 ha quasi sempre guadagnato bene nei 10 anni successivi. Chi ha comprato con CAPE sopra 35 ha quasi sempre guadagnato male o perso.

Questo non significa che devi uscire dal mercato quando il CAPE è alto. Significa che dovresti calibrare le aspettative, diversificare geograficamente (il CAPE dell'Europa è molto più basso dell'S&P500 attualmente), e non smettere di costruire il tuo piano di accumulo — ma farlo con occhi aperti sui numeri, non sulla narrazione ottimistica della banca.

01
Fama e Shiller vinsero il Nobel 2013 lo stesso anno, con idee opposte
Fama: mercati efficienti, nessuno li batte. Shiller: i mercati si sopravvalutano e sottovalutano ciclicamente. Entrambi hanno ragione su orizzonti temporali diversi. Sul breve: Fama. Sul lungo (10+ anni): Shiller.
02
Mandelbrot nel 1963 aveva già smontato i modelli gaussiani
Studiando i prezzi del cotone per IBM, Mandelbrot dimostrò che i mercati non seguono la distribuzione normale. I crolli «impossibili» secondo i modelli standard succedono regolarmente. Fama era suo collaboratore e conosceva questi dati.
03
Il CAPE ratio è la «misura della pizzeria»
CAPE = prezzo mercato / media utili reali 10 anni. Oggi: 41,6. Mediana storica: 16,05. Stai pagando la pizzeria mercato quasi tre volte il suo prezzo storico normale.
04
Con CAPE a 41,6 il rendimento storico atteso è +1,5%/anno
Non è una previsione. È la statistica di 150 anni. Fonte: Robert Shiller Yale, verificabile su multpl.com e GuruFocus. Il mercato può fare quello che vuole. Ma i dati dicono questo.
05
L'esercizio Excel è in 3 passi con il =SE()
A1 = CAPE attuale (da multpl.com). B1 = formula SE() a 4 livelli. Leggi il risultato. Cinque minuti. Nessun simbolo greco. Nonna capisce.
06
La banca non ti mostra questa tabella perché guadagna quando investi
Non è un complotto. È allineamento di incentivi. La banca guadagna la commissione quando il tuo capitale è investito, non quando aspetti il momento giusto. Tu devi decidere con i dati reali.
07
Una strategia seria si tortura, non si ammira
CAPE. Drawdown. Costi reali. Monte Carlo con scenari estremi. Regime di mercato. Volatility clustering. Oracle v78 esiste per ragionare sui mercati veri, non su quelli del libro di testo. 65.587 trade reali pubblici. MT5 #6003085.

FAQ — EMH, CAPE ratio e Mandelbrot

Cos'è l'EMH (Efficient Market Hypothesis) di Fama? +
L'Efficient Market Hypothesis è la teoria formulata da Eugene Fama negli anni '60 che afferma che i prezzi dei mercati finanziari riflettono già tutte le informazioni disponibili. In pratica: nessuno può battere sistematicamente il mercato perché qualsiasi informazione è già incorporata nel prezzo. Fama vinse il Nobel per l'Economia nel 2013 per questa teoria. La versione «forte» dell'EMH — nessuna informazione può aiutarti — è oggi largamente messa in discussione. La versione «debole» — difficile battere il mercato con analisi tecnica sul breve — ha più supporto empirico.
Perché Fama e Shiller vinsero il Nobel nello stesso anno con idee opposte? +
Nel 2013 il Comitato Nobel assegnò il premio a Eugene Fama (EMH: mercati efficienti), Lars Peter Hansen e Robert Shiller (CAPE: mercati prevedibili nel lungo). Il paradosso è reale: Fama dice che i prezzi sono sempre giusti, Shiller dice che si possono misurare i periodi di sopravvalutazione. La risposta è che entrambi hanno ragione su orizzonti diversi. Sul breve: difficilissimo prevedere. Sul lungo (10 anni): il CAPE di Shiller ha una correlazione verificata con i rendimenti storici.
Cos'è il CAPE ratio e come si calcola? +
Il CAPE ratio (Cyclically Adjusted Price-to-Earnings) si calcola dividendo il prezzo attuale dell'S&P500 per la media degli utili reali (corretti per inflazione) degli ultimi 10 anni. La mediana storica è 16,05. Oggi il CAPE è 41,6 (fonte: Multpl.com, GuruFocus, 20/05/2026). Significa che il mercato americano quota circa 41,6 volte gli utili medi degli ultimi 10 anni — quasi tre volte la mediana storica. Storicamente, in questa fascia, il rendimento annuo medio dei 10 anni successivi è stato circa +1,5%.
Con il CAPE a 41,6 devo smettere di investire? +
Il CAPE non è un segnale di uscita. È una misura statistica di 150 anni che dice quanto stai pagando il mercato rispetto alla norma storica. Un CAPE alto non significa che il mercato crollerà domani — può rimanere alto per anni. Ma significa che le aspettative di rendimento dei prossimi 10 anni sono storicamente basse. Quello che si può fare: calibrare le aspettative, diversificare geograficamente (il CAPE europeo è molto più basso), e costruire il piano di accumulo con occhi aperti. Niente in questo articolo è consulenza finanziaria personalizzata. Manuel Trotta non è consulente CONSOB.
Come uso il CAPE ratio in Excel in 3 passi? +
Passo 1: vai su multpl.com → Shiller PE Ratio → scrivi il numero in A1. Passo 2: in B1 inserisci: =SE(A1<15;"Atteso +10% annuo";SE(A1<25;"Atteso +6%";SE(A1<35;"Atteso +3%";"Atteso +1,5% — zona pericolo storica"))). Passo 3: leggi il risultato. Non è una previsione, è la statistica di 150 anni di dati del mercato americano secondo il database di Robert Shiller a Yale. Il =SE() è whitelist Excel — nessun simbolo greco, nessuna funzione avanzata. Cinque minuti.
Oracle v78 tiene conto del CAPE ratio nelle sue analisi? +
Oracle v78 opera su XAUUSD Forex, timeframe H4 e non è un sistema di stock picking o di asset allocation azionaria — quindi il CAPE non è un input diretto. Ma i principi statistici che guidano Oracle — analisi del regime di mercato, drawdown reale (non gaussiano), costi veri, Monte Carlo con scenari estremi — sono gli stessi che servono a valutare qualsiasi strategia. Il conto MT5 #6003085 è pubblico e verificabile: 65.587 trade, drawdown massimo 13,1% in 19 anni, Sharpe 1,87. Il principio di Mandelbrot — gli eventi estremi capitano più spesso di quanto dicano i modelli standard — è integrato nel design del sistema.
◆ Fonti Esterne e Approfondimenti
Manuel Trotta — Trader quantitativo, fondatore MTInvestments, autore Hoepli
◆ Scritto da

Manuel Trotta

Trader quantitativo italiano dal novembre 2007. Fondatore MTInvestments, creatore UlcerZenith Oracle v78 con 65.587 trade reali verificati su conto pubblico MT5 #6003085. Autore di 18 libri sul trading e finanza personale: "Fare Trading con Excel" (Hoepli 2019), "Diventa Investitore Profittevole in 15 Minuti al Giorno", "Il Latte con la Mucca" (memoir 2026), più 2 volumi tecnici. Speaker IT Forum Rimini. Online dal 2007 — stesso nome, stessa P.IVA.

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Dove è importante essere chiari: il trading può far perdere tutto il capitale investito. I dati storici di Oracle che cito in questo articolo sono verificabili sul conto pubblico MT5 #6003085 ma non sono una promessa sul futuro. Il CAPE ratio e i rendimenti storici citati sono dati accademici verificabili (fonte: Shiller Yale) ma non costituiscono una previsione sui rendimenti futuri del mercato. Non sono un consulente finanziario abilitato e niente qui dentro è consulenza personalizzata ai sensi della normativa italiana (D.Lgs. 58/1998). Manuel Trotta — MTInvestments — P.IVA 14349331000.