Bonus Giovani Decreto Primo Maggio 2026: Fino a €650/Mese per le Aziende che Assumono Under 35 | Manuel Trotta

Bonus Giovani Decreto Primo Maggio:
Fino a €650/Mese per Chi Assume
Under 35 Prima della Scadenza

Il Governo vuole rendere strutturale il bonus assunzioni under 35 che scade il 30 aprile 2026. Esonero contributivo fino al 100% per le aziende che assumono giovani a tempo indeterminato per la prima volta. Massimo €500/mese al Nord, €650/mese nelle regioni del Sud e Centro. Hai 16 giorni per sfruttarlo prima che scada — o che il decreto Primo Maggio lo trasformi in qualcosa di diverso. Tutto quello che devi sapere: chi può accedere, come funziona il calcolo, cosa prevede il nuovo decreto.

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Scadenza critica: 30 aprile 2026 — 16 giorni. Il bonus giovani nella forma attuale scade il 30 aprile. Se il decreto Primo Maggio non viene approvato prima (o se i fondi non vengono trovati), la misura scompare dal 1° maggio. Le aziende che hanno già in programma assunzioni di under 35 nei prossimi mesi devono valutare di anticiparle prima della scadenza per garantirsi le condizioni attuali.

Cos’è il Bonus Giovani e Perché il Governo Vuole Renderlo Strutturale

Il bonus giovani è un incentivo per le aziende che assumono lavoratori sotto i 35 anni con contratto a tempo indeterminato per la prima volta. Nasce nel 2023, viene rinnovato nel 2024, prolungato di soli quattro mesi con il decreto Milleproroghe di gennaio 2026 (i fondi non bastavano per un anno intero), e ora rischia di scadere definitivamente il 30 aprile — a meno che il decreto Primo Maggio, atteso per fine mese, non lo renda strutturale.

Il Governo ha scelto di puntare su questa misura per una ragione precisa: ha funzionato. Le aziende — in particolare le PMI del centro-nord — l’hanno usata massicciamente. L’Italia ha il tasso di disoccupazione giovanile tra i più alti d’Europa (circa il 18% sotto i 25 anni) e il tasso di occupazione complessivo più basso della media UE. Il bonus abbassa concretamente il costo del lavoro e incentiva le assunzioni stabili rispetto ai contratti precari. Non è la soluzione di tutti i problemi occupazionali italiani — ma è uno strumento che produce assunzioni reali.

Secondo ANSA, il Governo ha intenzione di rendere la misura permanente nel decreto Primo Maggio sull’occupazione, insieme a un pacchetto di misure per aumentare le retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Ma trovare i fondi per renderla strutturale è la sfida: il costo annuo della misura è stimato in 1,5–2 miliardi di euro, che devono essere coperti nel bilancio dello Stato senza intaccare i vincoli europei.

Come Funziona il Bonus Giovani: La Meccanica Precisa

Il bonus si traduce in un esonero sui contributi previdenziali che l’azienda deve versare per il lavoratore assunto. Non è un rimborso — è uno sconto immediato sulla busta paga contributiva mensile. Ecco la struttura esatta:

Condizione di assunzionePercentuale esoneroCap mensile Nord/Centro-NordCap mensile Sud e regioni agevolateDurata massima
L’assunzione fa crescere il numero totale di dipendenti100%€500/mese€650/mese24 mesi
Il numero di dipendenti non cresce (sostituzione)70%€350/mese€455/mese24 mesi

Requisito fondamentale: il lavoratore assunto deve avere meno di 35 anni e deve essere la prima volta che viene assunto a tempo indeterminato. Non si applica a chi ha già avuto un contratto a tempo indeterminato in passato, anche se è stato successivamente licenziato. Il controllo avviene attraverso i sistemi INPS.

Calcolo Preciso: Quanto Risparmia un’Azienda con il Bonus Giovani

ESEMPIO A: Azienda manifatturiera lombarda, 12 dipendenti Assume Mario, 28 anni, mai assunto a tempo indeterminato prima Contratto: tempo indeterminato, full-time RAL (Retribuzione Annua Lorda): EUR 28.000 L'assunzione AUMENTA il numero di dipendenti (da 12 a 13) CALCOLO CONTRIBUTI SENZA BONUS: Contributi datore di lavoro: ~23% RAL = EUR 28.000 x 23% = EUR 6.440/anno = EUR 537/mese CALCOLO CON BONUS (esonero 100%, cap EUR 500/mese): Esonero applicato: EUR 500/mese (si applica il cap) Contributi effettivi azienda: EUR 537 - EUR 500 = EUR 37/mese Risparmio annuo: EUR 500 x 12 = EUR 6.000/anno Costo reale dell'assunzione: EUR 37/mese di contributi vs EUR 537 normali Risparmio su 24 mesi: EUR 12.000 ESEMPIO B: Azienda calabrese, assume Giulia, 31 anni Prima assunzione a tempo indeterminato, organico cresce RAL: EUR 22.000 Contributi normali: 22.000 x 23% = EUR 5.060/anno = EUR 422/mese Cap per regione agevolata: EUR 650/mese Esonero applicabile: 100% dei contributi = EUR 422/mese (non si supera il cap, quindi esonero pieno) Risparmio: EUR 422/mese x 24 mesi = EUR 10.128 totali Costo contributi azienda: EUR 0/mese per 24 mesi ESEMPIO C: Azienda che NON fa crescere l'organico (sostituzione) RAL EUR 30.000, Nord Italia Contributi: EUR 30.000 x 23% = EUR 575/mese Esonero 70%: EUR 402,5/mese Cap 350 EUR -> si applica cap Risparmio effettivo: EUR 350/mese x 24 = EUR 8.400 totali

Il risparmio reale per un’azienda che assume a tempo indeterminato un giovane under 35 per la prima volta va da €8.400 a €15.600 in 24 mesi a seconda del profilo del lavoratore, della regione e del tipo di assunzione. Non è una promessa — è uno sconto diretto sulla busta paga contributiva mensile, applicato dal primo mese.

Le Regioni con il Bonus Massimo a €650: La Mappa Completa

Il cap più alto — €650 al mese invece di €500 — si applica nelle seguenti regioni:

Campania
€650
cap mensile massimo
Sicilia
€650
cap mensile massimo
Calabria
€650
cap mensile massimo
Puglia
€650
cap mensile massimo
Basilicata
€650
cap mensile massimo
Sardegna
€650
cap mensile massimo
Abruzzo
€650
cap mensile massimo
Molise
€650
cap mensile massimo
Marche
€650
cap mensile massimo
Umbria
€650
cap mensile massimo
Resto d’Italia
€500
cap mensile standard

Nota: l’inclusione di Marche e Umbria nella fascia da €650 è una novità rispetto alle versioni precedenti del bonus, introdotta per ampliare la copertura territoriale a regioni del Centro-Italia con tassi di occupazione giovanile inferiori alla media.

Il Decreto Primo Maggio: Cosa Prevede il Pacchetto Completo

Il bonus giovani è solo una delle misure contenute nella bozza del decreto Primo Maggio circolata questa settimana. Il pacchetto completo punta ad aumentare le retribuzioni nette dei lavoratori dipendenti attraverso una serie di interventi fiscali e contrattuali:

MisuraBeneficiarioImpatto stimatoStato
Bonus giovani reso strutturaleAziende che assumono under 35Fino a €650/mese per 24 mesiIn attesa copertura fondi
Premi produttività riduzione tasseDipendenti con contratto 2° livelloAliquota sostitutiva già all’1% (confermata)Già in vigore
Sconto fiscale straordinari e turni notturniLavoratori con turni notturni/festiviRiduzione IRPEF sulle maggiorazioniIn bozza
Sconto su aumenti da rinnovi contrattualiTutti i dipendentiDeduzione speciale sui rinnovi CCNLIn bozza
Fringe benefit esenti fino a €3.000Tutti i dipendentiEra €1.000 ordinario e €2.000 con figliAumento proposto
Aumenti automatici per contratti scadutiDipendenti senza rinnovo CCNLMeccanismo ISTAT-linked automaticoNovità assoluta
Occupazione femminileDonne e aziende che le assumonoMisure specifiche non ancora definitePriorità dichiarata

Il Meccanismo degli Aumenti Automatici: La Novità Più Importante

Tra tutte le misure del decreto Primo Maggio, quella degli aumenti automatici in caso di mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale è la più rivoluzionaria e la più controversa. Il meccanismo prevede che se un CCNL non viene rinnovato entro i termini, i lavoratori ricevano automaticamente un aumento proporzionale all’inflazione ISTAT — senza aspettare la firma dell’accordo tra parti sociali.

L’Italia ha circa il 40% dei CCNL scaduti da più di tre anni. Questo significa che milioni di lavoratori non hanno ricevuto adeguamenti contrattuali in un periodo in cui l’inflazione ha eroso significativamente i salari reali. Il meccanismo automatico è una risposta a questo problema strutturale — ma ha già incontrato la resistenza di Confindustria, che lo considera una limitazione alla libertà contrattuale e un aumento automatico del costo del lavoro.

Cosa Devi Fare Adesso: La Guida Operativa per Imprenditori e Lavoratori

Se Sei un Imprenditore o un HR Manager

01
Valuta se hai assunzioni programmate entro fine aprile. Se hai già in piano di assumere un under 35 a tempo indeterminato nelle prossime 8–12 settimane: valuta di anticipare l’assunzione prima del 30 aprile per garantirti le condizioni attuali. Il decreto Primo Maggio potrebbe confermarle, modificarle o ritardarle. La certezza è oggi.
02
Verifica che il candidato abbia i requisiti. Under 35 è condizione necessaria ma non sufficiente. Il lavoratore non deve aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato in precedenza. Questo va verificato tramite la comunicazione obbligatoria al Centro per l’Impiego e, se necessario, tramite autodichiarazione del lavoratore. Falsa dichiarazione: l’esonero viene revocato con sanzioni.
03
Presenta la domanda di esonero contributivo via INPS. L’esonero non è automatico: va richiesto tramite il portale INPS (sezione “Incentivi all’assunzione”) entro la fine del mese di assunzione. Il consulente del lavoro o il CAF della tua associazione di categoria può gestire la pratica in 30–60 minuti. Non aspettare il mese successivo.
04
Monitora il decreto Primo Maggio. Il decreto dovrebbe essere presentato entro fine aprile. Se viene approvato prima del 30 aprile e rende strutturale il bonus: ottieni la stessa agevolazione anche per assunzioni successive. Se viene approvato dopo o se i fondi non vengono trovati: chi ha già fatto l’assunzione prima del 30 aprile mantiene il beneficio per 24 mesi dal momento dell’assunzione.

Se Sei un Lavoratore Under 35 in Cerca di Occupazione Stabile

A
Questo bonus abbassa il costo del tuo lavoro per il datore. Non è un vantaggio diretto in busta paga per te — è uno sconto per chi ti assume. Ma in pratica rende molto più attraente assumerti a tempo indeterminato rispetto a tenerti in contratto a termine o come libero professionista. Se stai negoziando un contratto, sapere che il datore risparmia fino a €500–650/mese per 24 mesi è un argomento negoziale che puoi usare per chiedere condizioni migliori.
B
Verifica di non aver mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Se hai avuto in passato — anche brevemente — un contratto a tempo indeterminato: il bonus non si applica alla tua assunzione. Se invece hai avuto solo contratti a termine, stage, co.co.co o Partita IVA: sei eleggibile. Questa è una informazione che puoi dare direttamente al potenziale datore di lavoro per facilitare la pratica.
Il paradosso del mercato del lavoro italiano
Italia: 2° tasso disoccupazione giovanile EU.
Tasso occupazione totale più basso EU.
Eppure 640.000 posti di lavoro non trovano candidati.

Unioncamere Excelsior stima che nel quinquennio 2024–2028 le aziende italiane (esclusa PA) avranno bisogno di 3 milioni di nuovi lavoratori, di cui 640.000 stranieri per mancanza di italiani disponibili. L’Italia ha contemporaneamente alta disoccupazione giovanile e carenza di manodopera. Il paradosso si spiega in tre modi: mismatch geografico (i posti sono al Nord, i disoccupati sono al Sud), mismatch di competenze (le aziende cercono figure tecniche che il sistema formativo non produce abbastanza), e mismatch di aspettative contrattuali (i giovani rifiutano contratti precari o sottopagati che le aziende offrono perché temono il costo del tempo indeterminato).

Il bonus giovani attacca direttamente il terzo punto: abbassa il costo del tempo indeterminato per le aziende, riducendo l’incentivo a offrire contratti precari. Non è la soluzione completa del mismatch — ma è l’intervento più diretto disponibile nel breve termine.

“Un’azienda che assume un under 35 a tempo indeterminato con questo bonus paga in media €37 al mese di contributi invece di €537 per i primi 24 mesi. Il costo reale del lavoratore scende drasticamente. Le aziende serie che hanno una posizione da aprire e non usano questo strumento stanno lasciando soldi sul tavolo. E il lavoratore che sa di essere eligibile ha un argomento in più per negoziare un contratto stabile.”
— Manuel Trotta, Fondatore MTInvestments · P.IVA 14349331000 · Online dal novembre 2007

Il Collegamento con la Tua Finanza Personale: Perché Lo Stipendio Non Basterà Mai

Il bonus giovani e il decreto Primo Maggio sono buone notizie per il mercato del lavoro italiano. Ma affrontiamolo con onestà: anche se tutti gli incentivi del decreto vengono confermati e il tuo stipendio cresce di 100–200 euro al mese, i numeri strutturali dell’economia italiana rimangono quello che sono.

L’inflazione energetica al 2,6% erode il potere d’acquisto. Il sistema pensionistico contributivo garantirà il 24–35% dell’ultimo stipendio. Il cuneo fiscale — anche ridotto — prende il 46% del costo del lavoro prima che lo stipendio arrivi in busta. I bonus, gli sconti contributivi, i fringe benefit: sono aggiustamenti marginali su un sistema che ha bisogno di riforme strutturali che nessun governo ha mai avuto il coraggio di fare davvero.

Non è nichilismo — è analisi. Chi si affida solo allo stipendio come fonte di reddito per costruire il proprio futuro ha una sola variabile su cui fare affidamento: il datore di lavoro, l’economia, il governo. Chi costruisce nel tempo una fonte di reddito aggiuntiva indipendente — verificabile, scalabile, non legata a un singolo contratto — ha un’equazione finanziaria strutturalmente diversa.

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Domande Frequenti — Bonus Giovani Decreto Primo Maggio 2026

Il bonus giovani scade davvero il 30 aprile 2026? ▼

Sì, nella forma attuale. Il decreto Milleproroghe di gennaio 2026 ha prorogato il bonus di soli 4 mesi — insufficienti i fondi per un anno intero. La scadenza è il 30 aprile 2026. Il Governo intende renderlo strutturale con il decreto Primo Maggio, ma il decreto deve essere approvato e i fondi coperti. Se il decreto viene approvato prima del 30 aprile: la misura continua senza interruzione. Se viene approvato dopo (o se salta): le assunzioni effettuate entro il 30 aprile godono comunque del beneficio per i 24 mesi previsti dal contratto di assunzione.

Chi conta come “mai assunto a tempo indeterminato in precedenza”? ▼

Il requisito è che il lavoratore non abbia mai avuto, in tutta la sua carriera lavorativa, un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro italiano. Sono esclusi: i contratti a tempo determinato (anche se rinnovati più volte), i contratti di apprendistato (tranne quello professionalizzante se convertito a tempo indeterminato), i contratti di collaborazione coordinata e continuativa, il lavoro autonomo con P.IVA. Sono inclusi nella verifica: i contratti a tempo indeterminato precedenti anche se risolti per volontà del lavoratore, per licenziamento o per accordo consensuale. Il controllo avviene attraverso le banche dati INPS. In caso di dubbio: il lavoratore può richiedere all’INPS la propria storia contributiva.

Cosa succede se dopo 6 mesi licenzio il lavoratore assunto con il bonus? ▼

L’esonero contributivo decade e l’INPS recupera retroattivamente i contributi non versati, maggiorati di sanzioni e interessi. Il bonus è condizionato al mantenimento del rapporto di lavoro per il periodo di godimento del beneficio. Il licenziamento per giusta causa (colpa grave del lavoratore) non comporta la revoca del beneficio. Il licenziamento per riduzione del personale comporta invece la revoca e il recupero. Questo rende il bonus uno strumento che incentiva assunzioni stabili — non assunzioni opportunistiche seguite da licenziamento dopo pochi mesi.

Come viene gestito il risparmio sui fringe benefit a €3.000? ▼

I fringe benefit sono beni e servizi che il datore di lavoro fornisce al dipendente senza che concorrano alla formazione del reddito imponibile IRPEF fino alla soglia esente. La bozza del decreto Primo Maggio propone di portare la soglia di esenzione a €3.000 annui per tutti i dipendenti (era €1.000 ordinario, €2.000 con figli a carico per il 2025). In pratica: buoni pasto, auto aziendale a uso privato, telefono, rimborsi spese varie, mutuo aziendale: tutti questi benefici concorrono al conteggio dei €3.000 annui esenti. Il risparmio per il dipendente dipende dalla sua aliquota IRPEF marginale applicata al valore dei benefit ricevuti.

Il bonus si applica anche alle cooperative e alle associazioni no-profit? ▼

Sì, in linea generale il bonus si applica a tutti i datori di lavoro privati che versano contributi previdenziali al regime ordinario INPS, incluse cooperative di lavoro, associazioni e fondazioni. Sono escluse le Pubbliche Amministrazioni in senso stretto. Per le cooperative è necessario che l’assunzione avvenga con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato — non si applica al rapporto mutualistico puro. Le imprese sociali e le ONLUS che operano in settori specifici possono avere accesso a ulteriori incentivi cumulabili — verificare con il consulente del lavoro.

Manuel Trotta — Trader quantitativo, fondatore MTInvestments, autore Hoepli
◆ Scritto da

Manuel Trotta

Trader quantitativo italiano dal novembre 2007 — 19 anni online. Fondatore MTInvestments, creatore UlcerZenith Oracle v78 con 65.587 trade reali verificati H4 XAUUSD. Autore di 18 libri sul trading e finanza personale: "Fare Trading con Excel" (Hoepli 2019), "Diventa Investitore Profittevole in 15 Minuti al Giorno", "Il Latte con la Mucca" (memoir 2026), più 2 volumi tecnici. Speaker IT Forum Rimini. Online dal 2007 — stesso nome, stessa P.IVA.

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